La discussione della tesi di laurea: niente panico!

Spesso si pensa a cosa si dirà, a cosa chiederanno, come risponderai… beh la discussione di una tesi non è certo un momento semplice da gestire a livello emozionale, ma è da valutare il fatto che la commissione di fronte a te sa perfettamente che sei un laureando e non un professore.

E, soprattutto, non tutti conoscono l’argomento di tesi in modo approfondito, a parte il tuo relatore e il correlatore della tesi stessa.

E allora?

Mostrarsi sicuri nella seduta di tesi: prima, durante e dopo

Proprio grazie al fatto che molti in commissione ignorano l’argomento di tesi, devi far leva sulla tua sicurezza, sull’esperienza che possiedi sul tema trattato e sui risultati della tua ricerca. Di certo, molto sta alla presentazione del tuo relatore, perciò concorda con lui quali siano i punti da mettere in luce nella ricerca, evitando frasi banali o da liceo, che possano suggerire una tua immaturità.

Inoltre, gli argomenti che possano mettere in luce che hai ricevuto un aiuto per la tesi al di sopra del tuo lavoro, ovvero che non sia tutta farina del tuo sacco…

Il supporto del relatore di tesi sarà fondamentale e, nel caso non fosse così sostenuto, pensa che parti da uno studio solido di mesi, esponendo le tue ragioni.

Certo, l’emozione può giocare degli scherzi, quindi cerca di valutare prima del fatidico giorno, il tuo sapere e il discorso che desideri impostare.

Quanto dura una discussione di tesi

Mediamente, dovrai esporre e controbattere per circa mezz’ora, anche il tempo a tua disposizione “in solitaria” di solito è tra gli 8-10 minuti. Dipende anche molto dalle Università e dall’argomento, perciò è bene informarsi prima anche sull’andamento medio delle discussioni di tesi presso il tuo ateneo.

La prima fase prevede la suddetta presentazione iniziale da parte del relatore, che ti cederà la parola per disquisire e presentare di nuovo il tuo lavoro: una aiuto per esporre la tesi, nel momento giusto. Sorridi, inizia a parlare e non dilungarti troppo: rischi anche di commettere divagazioni che potrebbero spiazzare la commissione.

Niente discorsi a memoria

Non vanno bene le “pappardelle” preparate, bensì una scaletta di argomenti da esporre, con un focus centrale sulle motivazioni del tuo lavoro e i risultati ottenuti. Non leggere da eventuali appunti, solo dal testo se hai delle citazioni o dei passi importanti: non è una tesina di maturità!

Al limite, una buona prova può essere quella davanti allo specchio di casa, simulando modi e tempi del discorso, comprese le domande. Eh già, ce ne saranno da parte del correlatore.

Calcola circa 3-4 minuti per parlare della tua tesi e di quello che hai cercato di dimostrare, altri 2-3 per presentare un’eventuale metodo e qualche conclusione importante, magari dei propositi di nuove ricerche!

Piccoli consigli durante la discussione

La nostra propensione alla consulenza tesi ti suggerisce anche qualche stratagemma che va oltre la preparazione…

  • Postura corretta, niente spalle scese o sguardo disperato.
  • Evita i termini stranieri se non sai come pronunciarli.
  • Non parlare troppo in fretta, molti membri della commissione non potrebbero seguirti.
  • Stringi la mano ai membri della commissione alla fine del voto.

A questo punto… vai a festeggiare, qualunque voto di tesi ti sia stato assegnato!

 

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